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Concilio Laterano Quarto 1215



Il quarto Concilio Lateranense (dodicesimo ecumenico) fu convocato a Roma da Innocenzo III con la bolla Vineam Domini Sabaoth del 19 aprile 1213. Si aprì l'11 novembre 1215 alla presenza di oltre mille parteciparti fra cui 402 vescovi e arcivescovi che si riunirono in sessioni solenni l'11, il 20 e il 30 novembre 1215. Per la prima volta furono invitati ad assistere alle sedute del concilio anche i rappresentanti laici di tutti i sovrani europei.
Per quantità e varietà degli argomenti, per numero di partecipanti e per rilevanza delle decisioni è considerato uno dei più importanti concili ecumenici.
Al termine dei lavori del Concilio, Innocenzo III presentò settanta decreti che vennero approvati dai partecipanti. Un ulteriore decreto, il LXXI, relativo alla convocazione della crociata, fu emesso il 14 dicembre 1215
I decreti del concilio sono elencati di seguito in questa pagina, in sintesi li si può così raggruppare:
- Costituzione dogmatica, il corpo e il sangue di Cristo sono transustanziati nel pane e vino dell'eucarestia
- Condanna delle eresie
- Disposizioni disciplinari per il clero condanna della simonia
- Riforme dottinali (culto delle reliquie, culto dei santi, ecc)
- Riforme amministrative della Chiesa (esazione delle decime, concili provinciali, divieto di fondare nuovi ordini, ecc.)
- Dei rapporti con gli Ebrei
- Convocazione della crociata.

Elenco dei decreti del Concilio Lateranense IV
I La fede cattolica (Firmiter Credimus)

Padre, Figlio e Spirito Santo sono una sola essenza. Il Padre genera, il Figlio nasce, lo Spirito Santo procede. Il corpo e il sangue di Cristo sono realmente contenuti nel sacramento dell'altare, sotto le specie del pane e del vino, transustanziati il corpo nel pane e il sangue nel vino.


II Gli errori dell'abate Gioacchino

Gioacchino da Fiore aveva parlato in un suo scritto di una quarta persona composta dall'unione del Padre e del Figlio con lo Spirito Santo. Il concilio definì eretico chi avesse approvato questa affermazione (bloccando così il processo di beatificazione di Gioacchino allora in corso) ma salvando dalla condanna l'operato di Gioacchino e il monastero da lui fondato. Nella stessa costituzione viene condannata con poche parole la dottrica di Amalrico di Bène, definita più insensata che eretica.


III Degli eretici

Scomunica e anatema contro gli eretici. Consegna alla potestà secolare degli eretici laici, i chierici siano degradati prima dell'attuazione della pena. Confisca dei beni. Responsabilità delle autorità laiche, scomunica dei principi che proteggono gli eretici e scioglimento dell'obbligo di fedeltà dei sudditi. Indulgene per i cattolici che combattono gli eretici, scomunica per chi li difende. Scomunica di chi predica senza autorizzazione ecclesiastica. Responsabilità dei vescovi di controllare l'esistenza di eretici nella propria diocesi.


IV L'orgoglio dei greci contro i latini

Condanna dei comportamenti dei Greci che offendono la Chiesa romana


V Della dignità dei patriarchi

Ribadito il primato della Chiesa di Roma, la chiesa di Costantinopoli abbia il primo posto, la chiesa di Alessandria il secondo, quella di Antiochia il terzo e quella di Gerusalemme il quarto


VI Dei concili provinciali

Norme perla celebrazione annuale dei concili provinciali


VII Della correzione delle colpe

Disposizioni disciplinari, censura ecclesiastica


VIII Delle inchieste

Sull'obbligo dei superiori della Chiesa di indagare sulle colpe dei fedeli per stabilire la verità ed erogare la giusta punizione


IX Riti diversi nella stessa fede

Il vescovo può nominare un vicario per celebrare nei diversi riti e lingue presenti nella sua diocesi. E' però assolutamente vietato che la stessa diocesi abbia più di un vescovo


X La scelta di predicatori

Il vescovo può e deve scegliere persone adatte alle quali delegare l'ufficio della predicazione, l'ascolto delle confessioni, l'assegnazione delle penitenze


XI Dei maestri di scuola

Istituzione di insegnanti in ogni chiesa per educare laici e chierici che non abbiano i mezzi per studiare


XII Dei capitoli generali dei monaci

Norme per la convocazione e celebrazione dei capitoli generali triennali dei monaci


XIII Proibizione di nuovi ordini religiosi

Per evitare grave confusione della chiesa di Dio chi volesse fondare una nuova casa religiosa adotti la regola di un ordine già approvato


XIV Punizioni per i chierici incontinenti

Misure disciplinari


XV Contro l'ubriachezza dei chierici

Misure disciplinari


XVI Le vesti dei chierici

Norme relative all'abbigliamento e al comportamento in pubblico dei chierici


XVII Dei festini dei prelati e della loro negligenza per gli uffici divini

Divieto di baldorie superflue e chiacchiere illecite, misure disciplinari


XVIII Sentenze di morte e duelli proibiti ai chierici

Nessun chierico può sottoscrivere o pronunciare sentenza di morte, o compiere spargimenti di sangue esercitare la chirurgia, benedire la tortura


XIX Divieto di ingombrare le chiese con oggetti profani

Norme di pulizia, ordine, igiene


XX Il Crisma e l'Eucarestia devono essere custoditi sotto chiave

per evitare profanazioni e usi innominabili


XXI Della confessione, del segreto confessionale, del dovere di comunicarsi almeno a Pasqua

Obbligo per i fedeli di confessarsi almeno una volta l'anno ed eseguire le penitenze, obbligo del segreto confessionale. Il sacerdote che riveli quanto ha ascoltato in confessione sia rinchiuso sotto rigida custodia in un monastero, a fare penitenza per sempre


XXII Gli infermi provvedano prima all'anima poi al corpo

Prima di somministrare le loro cure i medici devono assicurarsi che l'infermo abbia provveduto alla salute della sua anima


XXIII Una chiesa cattedrale o regolare non resti vacante oltre tre mesi

Si vuole impedire che il lupo rapace si impadronisca del gregge del Signore ma anche che una chiesa priva del suo capo vada incontro a qualche grave danno nei suoi beni


XXIV L'elezione per scrutinio o per compromesso

Norme di comportamento nello svolgimento delle elezioni


XXV L'elezione fatta dal potere secolare è invalida

Chi viene eletto abusivamente dal potere secolare dovrà perdere l'elezione e diventare ineleggibile


XXVI Pene contro chi conferma una elezione irregolare

Ogni elezione viene sottoposta alla conferma di un superiore che può, se necessario, annullarla


XXVII L'istruzione degli ordinandi

Responsabilità dei vescovinella formazione dei sacerdoti


XXVIII Chi ha chiesto di andarsene ne sia costretto

Norme disciplinari


XXIX Nessuno Può avere due, benefici con cura d'anime

Divieto di accumulo di cariche e benefici in una sola persona, salvo dispensa della sede apostolica


XXX Circa l'idoneità per essere addetti alle chiese

Norme di controllo affidate ai concili provinciali annuali


XXXI I figli dei canonici non devono essere eletti dove prestano servizio i loro padri

Divieto di nominare canonici nella chiesa dove opera il padre


XXXII I patroni lascino al clero una quota conveniente

Contro la limitazione dei compensi dei sacerdoti addetti alle parrocchie


XXXIII Non si ricevano le prestazioni stabilite senza effettuare le visite

Regole sui compensi e i rimborsi dei vescovi, arcidiacoli e legati che svolgono visite pastorali


XXXIV Non bisogna gravare i sudditi col pretesto di qualche prestazione

Contro gli abusi dei prelati nel concordarecompensi per missioni o servizi


XXXV Si deve esporre la causa per cui uno si appella

Disposizioni in materia giudiziaria


XXXVI Il giudice può revocare una sentenza interlocutoria e comminatoria

Disposizioni in materia giudiziaria


XXXVII Non si devono richiedere lettere per più di due giornate di cammino e senza uno speciale mandato

Disposizioni in materia giudiziaria


XXXVIII Gli atti vanno scritti perché possano servire come prova

Disposizioni in materia giudiziaria


XXXIX Bisogna restituire anche quei beni che il possessore non ha personalmente sottratto

Disposizioni in materia giudiziaria


XL Del possesso legittimo

Disposizioni in materia giudiziaria


XLI In ogni prescrizione la buona fede deve essere ininterrotta

Disposizioni in materia giudiziaria


XLII Della giustizia secolare

Proibizione per tutti i chierici di esercitare diritti spettanti alla giustizia secolare


XLIII Nessun chierico presti fedeltà ad un laico, senza sufficiente motivo

Disposizioni in materia giudiziaria


XLIV Le costituzioni dei Principi non devono portar pregiudizio alle chiese.

Contro le azioni dei governi laici contrarie agli interessi della Chiesa come l'alienazione di feudi o di altri beni ecclesiastici


XLV Quel Patrono che uccide o mutila il chierico di una chiesa perde il diritto di Patronato

Contro le usurpazioni anche con metodi violenti,da parte dei patroni laici ai danni del clero


XLVI Non si devono imporre tasse al clero

Anatema contro chiuque tenti di tassare il clero


XLVII La forma della scomunica

Regolamento per promulgare la scomunica, possibile ricorso a un superiore contro il provvedimento, ecc.


XLVIII Del modo di ricusare il giudice

Disposizioni in materia giudiziaria


XLIX La pena per chi infligge ingiustamente una scomunica

Condanna di chi infligge la scomunica per ricavarne denaro, condanna alla restituzione del denaro e alla rifusione dei danni


L La restrizione degli impedimenti del matrimonio

Proibizione del matrimonio fino al quarto grado di parentela


LI Pene per chi contrae matrimonio clandestino

Pubblicazione nella chiesa dei matrimoni. Illegittimità della prole nata da matrimoni clandestini o con impedimenti


LII La testimonianza per sentito dire non è accettabile nelle cause matrimoniali

Condizioni di validità delle testimonianze sulla non legittimità dei matrimoni. Necessità di più testimoni concordi


LIII Di chi dà a coltivare ad altri le proprie terre per frodare le decime

Misure contro i proprietari che affittano leloro terre per non pagare le decime


LIV Le decime devono esser pagate prima dei tributi

In pratica si precisa che l'imponibile delle decime deve essere calcolato al lordo dei tributi


LV Nonostante i privilegi, devono esser pagate le decime delle terre che si acquistano

Se gli ordini di monaci acquistano terre soggette alle decime, anche se esentati, dovranno pagare le decime che gravavano in precedenza su quelle terre


LVI Un parroco non deve perdere le decime a seguito di intese private

Nullità di accordi che danneggino la chiesa parrocchiale


LVII Come interpretare i privilegi

Precisazioni su esenzioni, privilegi, indulti


LVIII Sullo stesso argomento a favore dei vescovi

Come sopra


LIX Nessun religioso deve prestare garanzie senza il permesso dell'abate e della comunità

Divieto per i religiosi di ottenere prestiti o farsi mallevadore di qualcuno senza previa autorizzazione, per evitare che la comunità sia tenuta a rispondere di tali obbligazioni


LX Gli abati non devono usurpare l'ufficio dei vescovi

I vescovi hanno lamentato che alcuni abati si appropriavano delle loro prerogative come ingiungere pubbliche penitenze o concedere indulgenze


LXI I religiosi non ricevano decime dalle mani dei laici

Norme sull'esazione delle decime


LXII Le reliquie dei santi devono essere esposte in un reliquiario, le nuove non possono essere venerate senza autorizzazione della chiesa Romana

Prescrizioni rituali per il culto delle reliquie


LXIII La Simonia - LXIV Della simonia riguardo ai monaci e alle monache - LXV Sullo stesso argomento, circa le estorsioni illecite

Ferma condanna di chi fa commercio di cariche ecclesiastiche


LXVI Circa la cupidigia del clero

Proibizione delle indegne esazioni dei religiosi che estorcono denaro per le esequie dei morti, benedizioni ed altro, ma condanna anche di chi tenti di cambiare le lodevoli consuetudini dei laici


LXVII Circa l'usura dei Giudei

Divieto per i Giudei di esigere interessi gravi e smodati pena la proibizione di ogni commercio con i cristiani


LXVIII I Giudei devono distinguersi dai cristiani per il modo di vestire

Obbligo per i Giudei di distinguersi per il modo di vestire al fine di evitare che, per errore, i cristiani si uniscano a donne giudee o i Giudei a donne cristiane


LXIX I Giudei non devono rivestire pubblici uffici

Perché chi bestemmia Cristo non possa esercitare un potere sui cristiani


LXX I Giudei convertiti non devono tornare ai riti antichi

Gli Ebrei che hanno ricevuto il battesimo non devono conservare nulla delle loro vecchie pratiche


LXXI Spedizione per la riconquista della Terra Santa

Il 14 dicembre 1215 fu completato l'ultimo decreto del concilio consistente nella proclamazione della quinta crociata:
I partecipanti che decidano di fare il viaggio per mare sono convocati il 1 giugno 1216 a Brindisi o a Messina, il papa promette di assistere personalmente al raduno dei Crociati per confortarli e benedirli alla partena. Per coloro che viaggeranno per terra saranno stabiliti luoghi di raduno e verranno nominati legati del papa che li consiglino e li aiutino.
Chi non parteciperà personalmente alla spedizione dovrà fornire un conveniente numero di soldati adeguatamente equipaggiati e finanziati. L'impegno di qualsiasi tipo profuso per la crociata sarà premiato con la remissione dei peccati, mentre a coloro che rifiuteranno spetterà, ovviamente, la dannazione eterna.
Ai prelati viene assegnato il compito di sollecitare quanti hanno già combattuto in spedizioni precedenti a riprendere le armi, di convincere re, duchi, principi ed altri nobili ad armare i loro eserciti, usando ove necessario la scomunica e l'interdetto come mezzo di persuasione.
Altre disposizioni contenute nel decreto riguardano le esenzioni fiscali per i crociati e per i chierici che li accompagneranno, la condanna per chi collabori con i saraceni o intrattenga con loro qualsiasi tipo di rapporti.


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