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Libro di Isaia



1) Il libro si apre con una paragrafo che può essere considerato un sottotitolo: Visioni che Isaia, figlio di Amoz, ebbe a proposito di Giuda e di Gerusalemme nei giorni di Ozia, di Iotam, di Acaz e di Ezechia re di Giuda.
Seguono trenta paragrafi in versi nei quali i Signore accusa i Giudei di ribellione, di disonestà e immoralità minacciando di colpirli e di rendere desolato il loro paese.
2) Alla fine dei giorni il Signore distruggerà tutti gli idoli, piegherà la superbia umana e tutti cercheranno rifugio nei crepacci delle rocce e nelle spaccature delle rupi sopraffatti dal terrore alla vista del re degli eserciti.
3) La punizione del Signore colpirà Gerusalemme e Giuda dove tutti sono violenti e ostentano i loro peccati. Dal versetto sedici in avanti questo capitolo si segnala per esacerbata misoginia: le donne di Sion che procedono a collo teso ammiccando con gli occhi saranno private di ogni ornamento (fibbie, fermagli, porecchini, anelli .. sei versetti dedicati ad elencare meticolosamente tali ornamenti) il Signore renderà tignoso il loro cranio e invece del profumo ci sarà marciume, ecc.
Interessante notare quanto minuziosa sia la descrizione della pena per la vanità femminile mentre per altre colpe si usano termini generici. Un esempio in Is. 3.11: Guai all'empio! Lo colpirà la sventura, secondo i misfatti delle sue mani avrà mercede
Non deve stupire del resto tanta misoginia nel libro sacro di una società patriarcale per eccellenza.
4) Dopo lo sterminio della guerra sette donne per ogni uomo prometteranno di servire ed ubbidire per portare il nome di lui evitando la vergogna di non essere sposate.
Quando il "soffio del giudizio" avrà lavato le brutture delle figlie di Sion e deterso il sangue versato in Gerusalemme "il germoglio di Jhwh diverrà onore e gloria" e sul suolo della Pentecoste tornerà il "frutto della terra".
Una prospettiva di rinascita, dunque, dopo la distruzione e la guerra per i pochi sopravvissuti, "gli scampati di Israele", che saranno chiamati santi e la gloria del Signore sarà sopra ogni cosa "come baldacchino".
Per i cristiani il "germoglio di Jhwh rappresenta Gesù Cristo, si tratterebbe quindi di una profezia messianica pronunciata da Isaia per annunciare la venuta del Redentore.

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