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Libro di Giona



Sintesi
1. Il Signore ordinò a Giona figlio di Amittai di andare a Ninive per predicare contro i peccati degli abitanti, ma Giona non eseguì l'ordine e fuggì, a Giaffa si imbarcò su una nave diretta a Tarsis. Il Signore scatenò una tempesta e quando Giona confessò di essere la causa dell'ira divina i marinai lo gettarono in mare come egli stesso aveva suggerito e la tempesta si placò.

2. Un grosso pesce ingoiò Giona il quale dal ventre dell'animale pregò il Signore per tre giorni e tre notti, giurando di adempiere l'ordine ricevuto. Poi il pesce rigettò Giona all'asciutto.

3. L'ordine fu ripetuto e Giona si recò a Ninive, cominciò a percorrere la città annunciandone la distruzione. Riuscì a convertire gli abitanti e il loro re. Tutti si coprirono di sacco, iniziarono il digiuno e il Signore impietosito non fece loro del male.

4. Giona ne fu sdegnato, uscì dalla città e attese di vedere cosa sarebbe accaduto. Il Signore fece spuntare un albero di ricino per fargli ombra e Giona ne abbe grande sollievo ma il giorno seguente l'albero si seccò e da oriente venne un vento afoso. Giona ne fu di nuovo sdegnato e invocò la morte ...
[10] Ma il Signore gli rispose: "Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita:
[11] e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?".


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