Figlio di
Annibale I Bentivoglio e di Donnina Visconti, nacque a
Bologna il 15 febbraio
1443.
Il padre morì il 24 giugno
1445 e la carica di "primo cittadino", considerando che Giovanni aveva solo due anni, passò a Sante Bentivoglio, figlio di un cugino di
Annibale.
Sante morì a sua volta il I ottobre
1463 e Giovanni ne sposò la vedova Ginevra Sforza, dalla quale ebbe ben sedici figli, ed ottenne la carica.
Giovanni II governò in modo assolutistico reprimendo il potere del senato cittadino, ma il suo mecenatismo e le sue iniziative in campo culturale dotarono
Bologna di una delle corti più raffinate del tempo.
Nel
1488 i Bentivoglio scamparono alla congiura organizzata dalla famiglia Malvezzi, nel
1501 Giovanni II rischiò di essere spodestato da
Cesare Borgia che aveva già conquistato Faenza, ma riuscì a trattare cedendo Castel Bolognese.
Negli anni seguenti Giovanni II dovette fronteggiare una nuova congiura, quella dei Marescotti, oltre ai danni della carestia del
1504 e del terremoto del
1505.
Quando
Giulio II, con il pretesto di accogliere gli appelli dei Malvezzi e dei Marescotti, ordinò a Giovanni II di abbandonare
Bologna, il Bentivoglio rinunciò a resistere e si trasferì a
Milano mentre il pontefice entrava in città nel novembre
1506.
Processato ed assolto, Giovanni II morì a
Milano nel febbraio
1508.