Giuliano della Rovere, nacque ad
Albisola Superiore il
5 dicembre
1443.
Entrò nell'ordine dei Frati minori convenutali e nel
1471 fu nominato vescovo di
Carpentras e nel
1477 arcivescovo di
Avignone.
Nipote di
Sisto IV, influentissimo sotto
Innocenzo VIII, avversario di
Alessandro VI. Visse in esilio. Prima dell'elezione fu legato ad
Avignone dove soggiornò ad intervalli più o meno lunghi operando numerosi restauri al palazzo papale.
Papa dal
1503, successore di
Pio III, recuperò la
Romagna sotto
Cesare Borgia e contro i
Veneziani, nel
1511 promosse la
Lega Santa contro i
Francesi.
L'improvvisa morte di
Pio III dopo soli ventisei giorni di pontificato riaprirono la contesa per il seggio papale e Giuliano della Rovere convinse con molte promesse
Cesare Borgia ad assicurargli il voto dei cardinali a lui fedeli. In realtà la fortuna del
Valentino, che aveva perduto l'appoggio del padre
Alessandro VI e il favore del re di
Francia Luigi XII ed era considerato un traditore dagli
Spagnoli, era ormai tramontata ed una volta eletto Giulio II potè soltanto agevolare la partenza di
Cesare dall'
Italia ma non senza esigere la resa dei presidi militari che ancora si trovavano nelle città della
Romagna occupate dal duca.
Il
Valentino rifiutò ed il papa lo fece imprigionare e soltanto quando cedette ed ordinò la resa ai presidi Giulio II lo rilasciò consegnandogli un salvacondotto per
Napoli.
Nel periodo seguente Giulio II operò in modo da espellere tutti i
Borgia dagli Stati della Chiesa, compreso il piccolo
Rodrigo, figlio di
Lucrezia Borgia e di
Alfonso di Bisceglie, che fu affidato ai parenti del padre residenti alla corte napoletana.
Abbandonando il progetto di restaurare la vecchia basilica costantiniana iniziò la
Basilica di San Pietro, concepita come centro e vertice della Cristianità. Il primo disegno della nuova basilica fu di
Bramante.
Commissionò a
Michelangelo gli affreschi del soffitto della
Cappella Sistina.
Famosa la sua tomba, opera di
Michelangelo in
San Pietro in Vincoli con la statua di
Mosè .
Fin dall'inizio del pontificato concepì grandi imprese urbanistiche come la realizzazione di Via Giulia, una strada da
San Pietro verso il
Campidoglio, direttrice rettilinea principalmente dedicata ad edifici pubblici e a residenze nobiliari.
Morì il 21 febbraio
1513, gli successe
Leone X.
Vedi anche:
Cronologia dei Papi ed Antipapi
Luogi di Roma collegati a Giulio II:
Cappella Sistina
San Pietro in Vincoli
Via Giulia
Riferimenti letteratura:
Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare