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Tuscia



Intorno al 297 d.C. Diocleziano unificò la Regio VI Umbria e la Regio VII Etruria formando la provincia Tuscia e Umbria.
Nell'Alto Medioevo il termine Tuscia indicava un territorio dell'Italia centrosettentrionale comprendente l'antica Etruria, l'Umbria occidentale e il Lazio settentrionale.
Il toponimo, già utilizzato nella tarda antichità, derivava dal latino tuscus, contrazione di etruscus.
Dopo l'invasione longobarda si considerò la Tuscia divisa in tre aree: la Tuscia Romana (approssimativamente corrispondente alla parte settentrionale dell'attuale provincia di Roma) che comprendeva possedimenti pontifici, la Tuscia Ducale comprendente territori del Lazio e dell'Umbria soggetti al ducato di Spoleto, e la Tuscia Longobarda approssimativamente corrispondente all'attuale Toscana che costituiva il territorio del ducato di Tuscia.
I termini Tuscia e Toscana, derivati entrambi dalla parola estruscus, furono considerati equivalenti fino a tutto il XIX secolo, attualmente il termine Tuscia è usato prevalentemente per indicare la provincia di Viterbo.


Riferimenti letteratura:
  • Paolo Diacono - Storia dei Longobardi


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