Nato nella Gallia Belgica, appartenente alla tribù dei Menapi, Carausio militò nell'esercito romano nell'ultima parte del
terzo secolo d.C.
Nel
287, su incarico di
Massimiano, organizzò una flotta per pattugliare la
Manica e prevenire le scorrerie dei pirati franchi e sassoni ai danni di territori imperiali.
Fu accusato di malversazione e, condannato a morte da
Massimiano, si fece proclamare imperatore in
Britannia.
Massimiano, impegnato su altri fronti, rimandò ogni azione contro Carausio fino al
289 ma quando finalmente lo affrontò fu sconfitto a causa della migliore preparazione degli uomini di Carausio nel combattimento marittimo.
Nel
290 Massimiano e
Diocleziano decisero di riconoscere Carausio e di lasciargli governare la
Britannia.
Nel
292 una guarnigione di Carausio occupò
Gesoriaco (Boulogne-sur-mer) e fu cacciata da
Costanzo Cloro che si preparava ad attaccare la
Britannia quando, nel
293, Carausio venne assassinato da
Allecto, suo prefetto del pretorio.
Riferimenti letteratura:
Aurelio Vittore - Vite degli Imperatori Romani
Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare