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San Barnaba



Ebreo, nativo di Cipro, originariamente di nome Giuseppe, si convertì al Cristianesimo nei primi tempi della predicazione degli Apostoli e venduti i suoi beni destinò il ricavato alla comunità cristiana nella quale, dopo il battesimo, fu chiamato Barnaba che significa figlio dell'esortazione.
Si fece garante per Paolo di Tarso per consentirgli di entrare nella comunità nonostante i sospetti suscitati dai suoi trascorsi di persecutore. Paolo e Barnaba furono scelti per predicare il Vangelo in Antiochia dove portarono a compimento le prime conversioni di persone non ebree. Si recarono quindi a Cipro insieme a Marco, futuro evangelista e cugino di Barnaba, ma Marco abbandonò la missione e in seguito Paolo non lo volle più tra i suoi compagni. Infatti, dopo aver partecipato a una disputa a Gerusalemme nel 49 nella quale con Paolo sostenne che i cristiani non erano tenuti ad osservare la norma sulla circoncisione, Barnaba si separò da Paolo e ripartì per Cipro con Marco.
Intorno al 53 giunse a Roma con Pietro, poi proseguì verso Milano dove fondò la prima chiesa affidandola a Anatalone che fu il primo vescovo della città, alcuni testi tuttavia considerano primo vescovo di Milano lo stesso Barnaba in quanto iniziatore della diocesi.
Bernardino Corio racconta nella sua Storia di Milano che Barnaba ricavò da un palazzo costruito dall'imperatore Nerva la chiesa di San Salvatore.
Barnaba continuò a viaggiare predicando finché nel 61 fu lapidato a Salamina di Cipro.


Riferimenti letteratura:
  • Agostino di Ippona - La città di Dio
  • Bernardino Corio - Storia di Milano



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