Figlio di
Massimiano e di
Eutropia, sposò
Valeria Massimilla, figlia di
Galerio.
Dopo la morte di
Costanzo I (
306), quando
Galerio elevò
Severo II al rango di augusto e
Costantino a quello di cesare, Massenzio provocò una ribellione a
Roma con l'appoggio dei pretoriani.
Il 29 ottobre
306 gli venne conferita la porpora imperiale dai rivoltosi. L'
Italia e l'
Africa si dichiararono per Massenzio. Mancava il riconoscimento di
Galerio che ordinò a
Severo II di marciare su
Roma e di cacciare Massenzio ma l'esercito di
Severo si ammutinò e Massenzio assunse definitivamente il titolo di augusto con il riconoscimento di
Costantino.
Galerio scese personalmente in
Italia ma fallì anche lui per ammutinamento, mentre anche la
Spagna si dichiarava favorevole a Massenzio contro
Costantino.
Nel
308 tutti i cesari e gli augusti si riunirono a Carnuntum dove dichiararono Massenzio loro nemico.
Lucio Domizio Alessandro, prefetto in
Africa, organizzò una secessione e si dichiarò imperatore, la conseguente cessazione di rifornimenti di grano a
Roma provocò la carestia e questa gravi tumulti nella capitale.
Nel
311 Massenzio inviò in
Africa un altro prefetto, Gaio Rufo Volusiano, ed
Alessandro venne ucciso.
Nel
312 Costantino entrò in
Italia con un esercito di 40.000 uomini contro Massenzio che disponeva di truppe quattro volte più numerose ma inferiori per qualità e disciplina.
Costantino sopraffece le truppe di Massenzio nei pressi di Augusta Taurinorum e prese il controllo dell'
Italia Settentrionale per poi muovere su
Roma.
Dopo un primo scontro sulla
via Flaminia si ebbe la battaglia definitiva sul
Ponte Milvio. Le truppe di Massenzio in rotta e totale confusione non riuscirono a superare il
Tevere nel quale affogarono migliaia di uomini fra cui lo stesso Massenzio.
Riferimenti letteratura:
Aurelio Vittore - Vite degli Imperatori Romani
Eusebio di Cesarea - Storia Ecclesiastica
Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare
Vedi anche:
Cronologia degli Imperatori Romani