Console nel 364 a.C. con Caio Sulpicio Pedico e nel 361 a.C. ancora con Caio Sulpicio Pedico.
Tribuno della plebe nel 367 a.C. con Lucio Sestio riuscì ad ottenere l'approvazione delle Leggi Licinie Sestie che prescrivevano fra l'altro che uno dei due consoli dovesse essere plebeo e contenevano una serie di disposizioni in materia agraria.
Nel 358 a.C. fu multato per aver violato le leggi Licinie da lui stesso promosse: si scoprì infatti che insieme al figlio (che era stato emancipato per aggirare la disposizione) Licinio possedeva mille iugeri di terra, pari al doppio del massimo consentito.
Riferimenti letteratura: